Ahmad Sa’adat si unisce allo sciopero della fame per la libertà nelle prigioni dell’occupazione

Comunicato n° 11, 31 luglio 2016

Il leader imprigionato Bilal Kayed, nel suo 47° giorno di sciopero della fame, dimostrando fermezza e orgoglio nonostante il dolore e il deterioramento della propria salute, è determinato a sconfiggere l’oppressore, l’assassino, e a conquistare il proprio appuntamento con la libertà. Contestualmente, i prigionieri del Fronte impegnati nella battaglia a sostegno del loro compagno Kayed, vengono colpiti dalla repressione sionista. Sottolineano che non importa quale forma di terrore e di repressione vangano usate contro di loro da parte dell’amministrazione carceraria poiché il carceriere non avrà modo di fermare la marcia di questa battaglia verso la vittoria e il raggiungimento della libertà per Bilal.

Per le tenaci masse palestinesi,
Lo abbiamo affermato e lo ribadiamo, alle prigioni e ai servizi di intelligence dell’occupazione, che la continua detenzione del compagno Bilal Kayed e il suo trasferimento in detenzione amministrativa, oltre alla sua attuale sofferenza in ospedale in regime di dura repressione, saranno ricambiate con l’escalation della lotta dai prigionieri del Fronte. I prigionieri, dai dirigenti del Fronte fino ai più giovani detenuti, non abbandoneranno il loro compagno Kayed all’isolamento, al trasferimento, alle punizioni e alla repressione. I prigionieri confermano di essere in lotta contro il tempo affinché il loro compagno raggiunga la libertà e che, alla luce della lotta in corso, sono riusciti a destabilizzare l’amministrazione penitenziaria. Lo abbiamo visto nella sua incapacità nel confrontarsi o nel sopprimere questa lotta nonostante i tentativi di imporre qualsiasi forma di sanzione e pena ai prigionieri del Fronte. Coloro che sono in marcia verso la prosecuzione e la conclusione di questa battaglia dichiarano di stare per entrare in una nuova fase del percorso verso la vittoria, in cui la tirannia e il terrore saranno sconfitti dalla volontà e dalla determinazione.

Noi del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina nelle carceri israeliane, durante questa fase della battaglia per la liberazione del nostro compagno Kayed, sottolineiamo quanto segue:

1) Nella sua posizione di alta responsabilità, il Segretario Generale, il compagno Ahmad Sa’adat, sta iniziando lo sciopero della fame a partire da domenica 31 luglio. Si tratta di una decisione strategica da parte di un dirigente che combatte questa battaglia al fianco dei suoi compagni. Il comandante non lascia i propri soldati ma si unisce alla battaglia e sottolinea che la sua partecipazione continuerà fino al raggiungimento della libertà del compagno Bilal.

2) Un nuovo gruppo di dirigenti del Fronte, tra cui il leader di primo piano, il compagno Ahed Abu Ghoulmeh, oltre ad altri prigionieri delle carceri di Ramon e Ofer, stanno unendosi allo sciopero della fame.

3) Il passo intrapreso dal Segretario Generale, ad aderire allo sciopero della fame insieme a un gruppo di leader del PFLP, è parte di quella escalation capace di mandare diversi messaggi all’occupazione. I prigionieri non staranno ad assistere inermi che la salute del compagno Bilal Kayed si deteriori. Sono tutti determinati a combattere e a intensificare la lotta verso un attacco strategico globale di tutti i prigionieri in tutte le carceri. E mandano un altro messaggio alle masse del popolo palestinese e alla gente di tutto il mondo affinché si continui a mantenere la pressione, ad aumentare l’impegno per la liberazione di Bilal e ad esporre le pratiche dell’occupazione contro i prigionieri, in particolare quella della detenzione amministrativa contro centinaia di prigionieri.

Alle masse del nostro popolo,
stiamo combattendo questa battaglia accanto a voi. Siamo determinati a non fare alcun passo indietro e a non dare segni di cedimento. Le procedure e le politiche fasciste delle prigioni non faranno altro che incentivare la nostra determinazione a raggiungere la libertà per il nostro compagno Bilal Kayed.

Libertà per i prigionieri!
La vittoria è inevitabile!

La dirigenza del FPLP nelle carceri israeliane
31 luglio 2016

Fonte: FPLP

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