Il “rientro a Beirut” di un fedayyìn italiano

GF_FDLP_3Riceviamo da un compagno questa notizia e, siccome ci ha colpito non poco, decidiamo di tradurla dall’arabo e pubblicarla:

 

“Durante l’agosto 2014, vengo contattato da un italiano.

Dice di essere stato un combattente nelle fila del Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina, e mi invia alcune sue foto e le scansioni della sua tessera militare.

Mi ha chiesto di aiutarlo nella sua ricerca dei compagni d’armi con cui combatté dietro le stesse barricate, e di cui aveva perso le tracce dopo l’uscita dal Libano del 1982.

Difatti, così è stato; ed è riuscito a ritrovare i suoi vecchi compagni.

Il compagno “Joseph”, ormai quasi settantenne, ha deciso di tornare a visitare il Libano, ed è riuscito a visitare le zone dove combatté.

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Il 6 giugno l’anima del compagno Giuseppe lascia il suo corpo proprio nella terra in cui decise di combattere per difendere un Popolo oppresso.

E, ironia della sorte, da quel che ci riferiscono i suoi parenti, nel suo testamento aveva lasciato per iscritto la sua volontà di essere seppellito nella terra del Libano”.

Non conoscevamo Giuseppe, né eravamo al corrente della sua storia, ma non possiamo che rendere onore a chi, lontano da ogni protagonismo, è rimasto quel che era, fino alla fine.
Che la terra ti sia lieve, compagno.

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